STEM: con “Le ragazze si mettono in gioco!” la Scuola Sant’Anna lancia il corso di orientamento al femminile, da mercoledì primo a venerdì 3 settembre, in presenza, per promuovere la loro scelta di iscriversi ai percorsi di laurea scientifici

Per promuovere la scelta di iscriversi ai corsi di laurea STEM (acronimo di “Science, Technology, Engineering and Mathematics”) da parte delle ragazze, arriva una proposta dalla Scuola Superiore Sant'Anna che, per il periodo compreso tra mercoledì primo e venerdì 3 settembre, presenta “STEM: le ragazze si mettono in gioco!”. Si tratta di un corso di orientamento in presenza, dedicato a un gruppo di 25 studentesse che hanno concluso a giugno 2021 la quarta superiore, provenienti da tutta Italia, pensato con l’intento di promuovere la loro partecipazione a percorsi di laurea in uno dei settori di scienzatecnologiaingegneriamatematica compresi nell’acronimo inglese “STEM”.

Le partecipanti, selezionate tra studentesse di alto meritofiglie di genitori non laureati, avranno modo di confrontarsi con docenti e con esperti sulle sfide del mondo di domani e di conoscere i contenuti e le prospettive aperte dallo studio di discipline quali le biotecnologie, la robotica, l’informatica e la fisica, interagendo con personalità di rilievo scientifico internazionale. Durante la loro permanenza le partecipanti saranno ospitate dalle strutture della Scuola Superiore Sant'Anna, sperimentando così per tre giorni l'esperienza della vita collegiale, durante i quali le allieve e gli allievi della Scuola Superiore Sant’Anna le guideranno in visita ai principali laboratori di scienza e tecnologia

In apertura, mercoledì primo settembre alle ore 9.00 sono previsti i saluti istituzionali della rettrice Sabina Nuti, del preside della Classe di Scienze Sperimentali Enrico Pè, del delegato all'Orientamento Emanuele Rossi. In chiusura, venerdì 3 settembre, alle ore 16.00 sono in programma gli interventi dei docenti responsabili del corso, Emanuele Rossi e Marco Fontana; a seguire quelli della ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti (in collegamento) e della rettrice Sabina Nuti.   

“Si tratta di una iniziativa pilota qualificante per la Scuola Superiore Sant’Anna in cui crediamo molto e che nei prossimi anni vedrà la collaborazione anche delle altre Scuole a ordinamento speciale. Il mondo ha bisogno di donne in gamba che possano portare il loro contributo all’evoluzione delle discipline STEM”, sottolinea la rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna, Sabina Nuti, nel presentare questa proposta. “Ringrazio – prosegue Sabina Nuti - il team di docenti che ha progettato e che sta coordinando questa iniziativa, con un particolare riferimento a Marco Fontana ed Emanuele Rossi, professori responsabili di questo percorso di orientamento”.