Rifugiati e richiedenti asilo, confronto tra modelli europei di accoglienza: lunedì 19 dicembre convegno conclusivo del progetto “Accoglienza, lavoro, integrazione”

I modelli europei di accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo saranno messi a confronto durante il convegno conclusivo del progetto “Accoglienza, lavoro, integrazione”, in programma lunedì 21 dicembre dalle ore 9.15 nell’aula magna della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Riferimenti teorici, normativi e buone prassi sono presentati da docenti universitari, ricercatori, rappresentanti istituzionali, amministratori locali. E’ prevista la partecipazione dell’assessore regionale toscano all’immigrazione, Vittorio Bugli.

I saluti istituzionali arrivano dalla docente di filosofia politica e direttrice del Laboratorio Global Security and Human Rights dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna Barbara Henry; il ricercatore di filosofia politica dell’Università di Camerino Francescomaria Tedesco e la docente di filosofia politica della Scuola Superiore Sant’Anna Anna Loretoni curano l’introduzione dei lavori.

Le relazioni sono raggruppate all’interno di tre sessioni, Nella prima, saranno presentate le premesse culturali e filosofiche legate alle questioni dell’identità e della differenza, con riferimenti alla ricaduta sui diritti, “in un’ottica di decostruzione delle retoriche sull’alterità, tenute in considerazione la dimensione antropologica e quella culturale”, sottolineano i promotori. La seconda è dedicata all’analisi dei dati sulle migrazioni a livello globale, che precede un focus sulla situazione italiana, per far emergere anche “l’’insussistenza dell’allarmismo e delle retoriche dell’‘invasione’ che spesso sono agitate in Europa dagli imprenditori della paura”, sottolineano gli organizzatori Barbara Henry, Anna Loretoni, Francescomaria Tedesco.

La terza parte coincide con la presentazione di un'indagine per individuare le fonti normative e le implicazioni pratiche dell'accoglienza, con il loro applicarsi nelle strutture dedicate a questo compito, con le differenze rispetto al 'modello' italiano. In particolare, saranno prese in esame le esperienze di quattro paesi europei: Francia, Regno Unito, Germania, Svezia. Durante la giornata di studi i relatori si concentrano anche, con un approccio pragmatico, sulle procedure gestionali, sul ruolo delle strutture e degli enti locali coinvolti nell'accoglienza, sull'eventuale individuazione dell'esistenza di pregiudizi e doppi standard in relazione alla nazionalità e ai Paesi di provenienza di richiedenti asilo e rifugiati. “Le fasi che scandiscono le esperienze di accoglienza saranno analizzate alla luce del profondo legame con la dimensione identitaria dei richiedenti, che si trovano a vivere un momento esistenziale caratterizzato da grande incertezza e precarietà”, concludono i promotori Barbara Henry, Anna Loretoni, Francescomaria Tedesco.