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Giornata internazionale della Terra: il contributo della Scuola, l’impegno delle aziende, il ruolo dei cittadini per uno sviluppo sostenibile nell’appello di Marco Frey, prorettore alla terza missione del Sant’Anna e presidente di Global Compact Italia

Data pubblicazione: 15.04.2022
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In occasione della Giornata Internazionale della Terra, che si celebra il 22 aprile di ogni anno, su iniziativa delle Nazioni Unite, per ricordare l’importanza della salvaguardia del pianeta e della difesa dell’ambiente, Marco Frey, prorettore alla terza missione, coordinatore del Laboratorio SuM Sustainability Management della Scuola Superiore Sant'Anna e presidente della Fondazione Global Compact Network Italia, ricorda alcune delle principali azioni condotte dalla Scuola per contribuire alla salvaguardia del pianeta e quale può essere il contributo di tutti i cittadini, per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, fissati da Agenda2030 delle Nazioni Unite.

Il contributo che segue è disponibile anche nel video pubblicato sul canale YouTube della Scuola Superiore Sant'Anna.

di Marco Frey

“La celebrazione della giornata della Terra è un’occasione per fare il punto sulle azioni condotte dalla Scuola Superiore per il nostro pianeta. Ne sono in atto una serie, illustrate nel nostro report di sostenibilità. Tra queste azioni figura il progetto per il continente africano, che coinvolge tutti gli Istituti di ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna, in un’ottica interdisciplinare, e tenta di trovare soluzioni per accompagnare quel processo di transizione necessario, che riguarda sia la dimensione ecologica sia la trasformazione del modo di essere e di vivere”.

“Componenti importanti di questo percorso sono la transizione energetica, fondamentale per avere un modello più equilibrato dai punti di vista dell’economicità, della disponibilità e dell’accessibilità; la sfida della decarbonizzazione, analizzata da molteplici gruppi di ricerca per fornire un supporto scientifico al processo; l’economia circolare, nella quale produzione e consumo devono modificarsi per dirigersi verso una logica di gestione più efficiente, che miri al fare meglio utilizzando meno risorse”.

“Anche i consumatori sono chiamati a partecipare: i cittadini, in primis, devono dare un segnale alle imprese. Come Presidente di Global Compact, posso testimoniare come le aziende si stiano impegnando, insieme alle istituzioni e ai cittadini, nella sfida alla sostenibilità. Un esempio: in queste settimane, stiamo lavorando a un documento per coinvolgere nelle catene di fornitura dei prodotti, in una prospettiva di sostenibilità, anche le piccole imprese, le quali, in questo modo, potranno prendere parte concretamente al percorso trasformativo sotto l’ègida della sostenibilità. Tutti insieme cerchiamo di dare un contributo, affinché l’Agenda 2030, per uno sviluppo sostenibile e inclusivo, sia perseguibile”.