Inizio contenuto principale del sito

  • Health Science
  • Ateneo

Ecosistemi dell’innovazione, finanziati nell’ambito del PNRR: nasce “THE - Tuscany Health Ecosystem”, l'unico in Italia sulle Scienze della Vita. Proposta progettuale dell'Università di Firenze, la Scuola Sant’Anna leader dello “spoke” Population health

Finanziamento di 110 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca, in riferimento alla missione 4 (Istruzione e Ricerca) del PNRR e, in particolare, alla componente 2 “Dalla ricerca all’impresa”

Data pubblicazione: 04.07.2022
THE - L'ecosistema delle Scienze della Vita in Toscana
Back to Sant'Anna Magazine

Nasce “THE - Tuscany Health Ecosystem”, aggregazione di competenze scientifiche, tecnologiche e infrastrutture di ricerca nel settore Life Sciences. È uno degli 11 ecosistemi dell’innovazione finanziati a livello nazionale nell’ambito del PNRR, l’unico dedicato alle scienze della vita. Riceverà un finanziamento di 110 milioni di euro, assegnati dal Ministero dell’Università e della Ricerca, in riferimento alla missione 4 (Istruzione e Ricerca) del PNRR, in particolare alla componente 2 “Dalla ricerca all’impresa”.

La presentazione si è tenuta in Regione Toscana, lunedì 4 luglio, con il presidente della Regione Eugenio Giani, l’assessora a Università e ricerca Alessandra Nardini, la rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci, la  rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna Sabina Nuti, il rettore dell’Università di Pisa Paolo Mancarella, il rettore dell’Università di Siena Francesco Frati, il rettore dell’Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari; i rappresentanti della Scuola Normale Superiore, della Scuola IMT Alti Studi Lucca, dell’Istituto Italiano di Tecnologia, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del CNR, di Toscana Life Sciences e di Confindustria Toscana. In collegamento, la presidente del CNR Maria Chiara Carrozza.

THE nasce da una proposta progettuale presentata dall’Università di Firenze, in qualità di capofila, in coerenza con una delle linee strategiche della Regione Toscana relativa alle scienze della vita. Gli ecosistemi dell’innovazione, secondo il PNRR, nascono infatti in aree di specializzazione tecnologica coerenti con le vocazioni industriali e di ricerca del territorio di riferimento, promuovendo e rafforzando la collaborazione tra il sistema di ricerca, quello produttivo e le istituzioni territoriali.

Come richiesto dal bando pubblico emanato dal Ministero dell’Università e della Ricerca a febbraio 2022, la struttura dell’ecosistema è organizzata secondo il modello hub & spoke: la funzione di hub (coordinamento e gestione delle attività) è svolta da una società consortile appositamente costituita il 9 giugno 2022, che conta 12 membri:

  1. Università di Firenze,
  2. Università di Pisa,
  3. Università di Siena,
  4. Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa,
  5. Scuola Normale Superiore,
  6. IMT Scuola Alti Studi Lucca,
  7. Università per Stranieri di Siena,
  8. Istituto Italiano di Tecnologia,
  9. Consiglio Nazionale delle Ricerche,
  10. Toscana Life Sciences,
  11. Istituto Nazionale di Fisica Nucleare,
  12. Confindustria Toscana.

Nel complesso, sono 22 i soggetti che parteciperanno all’ecosistema THE: 7 Università, 6 enti pubblici ed enti pubblici di ricerca, 9 imprese o soggetti privati. Le attività di THE si articoleranno in 10 settori o nodi di ricerca (spoke), tutti legati a tematiche avanzate di scienze della vita e affidati alla responsabilità di uno dei membri. Population health La Scuola Superiore Sant’Anna è leader dello spoke Population health, che vede come partner affiliati Università di Firenze, Università di Pisa, Università di Siena, Università per Stranieri di Siena, Dedalus)

I settori dell’ecosistema THE sono i seguenti:

  • Advanced radiotherapies and diagnostics in oncology (spoke leader CNR; partner affiliati Università di Firenze, Università di Siena, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare);
  • Preventive and predictive medicine (spoke leader Università di Firenze; partner affiliati Università di Siena, Università di Pisa);
  • Advanced technologies, methods and materials for human health and well-being (spoke leader Università di Firenze; partner affiliati Università di Pisa, Università di Siena, CNR, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola IMT Alti Studi Lucca, Esaote, Museo Galileo);
  • Nanotechnologies for diagnosis and therapy (spoke leader Università di Pisa, partner affiliati Università di Firenze, Università di Siena, CNR, Scuola Normale Superiore, Istituto Italiano di Tecnologia);
  • Implementing innovation for healthcare and well-being (spoke leader Università di Firenze; partner affiliati Università di Siena, CNR, Università per Stranieri di Siena, Toscana Life Sciences, DIH);
  • Precision medicine & personalized healthcare (spoke leader Università di Siena; partner affiliati Università di Firenze, Università di Pisa, FPS);
  • Innovating translational medicine (spoke leader Università di Siena; partner affiliati Università di Firenze, Università di Pisa);
  • Biotechnologies and imaging in neuroscience (spoke leader Scuola Normale Superiore; partner affiliati Università di Firenze, Università di Pisa, CNR, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola IMT Alti Studi Lucca);
  • Robotics and automation for health (spoke leader Università di Pisa; partner affiliati Università di Firenze, Università di Siena, Scuola Superiore Sant'Anna, Medea, Orthokey, IUVO, QB Robotics, Wearable Robotics, WEART);
  • Population health (spoke leader Scuola Superiore Sant’Anna; partner affiliati Università di Firenze, Università di Pisa, Università di Siena, Università per Stranieri di Siena, Dedalus).

La sfida di THE è fare della Toscana la “regione della salute” spingendo la ricerca verso le applicazioni e le aziende per far crescere le tecnologie dedicate alla salute e al benessere. Dal punto di vista operativo l’ecosistema dedicherà parte del finanziamento all'erogazione, sulla base di appositi bandi pubblici, di fondi per la ricerca applicata ad aziende e spin off nonché all'assunzione a tempo determinato di circa 300 nuovi giovani tra ricercatrici e ricercatori. L’ecosistema ha come orizzonte temporale l’arco di tre anni dall’avvio delle sue attività, secondo i tempi definiti dal PNRR.

Dichiarazioni raccolte durante la presentazione in Regione Toscana.

Alessandra Petrucci, rettrice dell’Università di Firenze. “Oggi presentiamo il risultato di un percorso impegnativo, avviato nel febbraio scorso con la presentazione della proposta progettuale e concluso solo pochi giorni fa con l’assegnazione del finanziamento di 110 milioni di euro da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca. È quindi un momento di grande soddisfazione per tutta la ‘squadra’ coinvolta, che vede in prima fila tutte le università toscane, ma anche enti di ricerca, soggetti pubblici e privati. Tuscany Health System rappresenta una sfida importante: i processi di innovazione nelle scienze della vita richiedono un approccio multidisciplinare, competenze specialistiche di alto livello, contaminazione incrociata di tecnologie e conoscenze, un dialogo efficace con e tra ricercatori, clinici, aziende, istituzioni, consulenti, facilitando la loro interazione.  THE conta su tutti questi elementi e può rispondere ai bisogni di innovazione e formazione del settore, consentendo il consolidamento dell'ecosistema regionale e rafforzandone la competitività su scala regionale, nazionale e globale”.

Paolo Mancarella, rettore dell'Università di Pisa. “Questo progetto rappresenta una grande opportunità per il sistema universitario e della ricerca della Toscana. L'occasione irripetibile di diventare il polo nazionale d’eccellenza nel campo Life Science. L’Università di Pisa è pronta a contribuire alla sua buona riuscita mettendo in campo le sue numerose eccellenze: dalla più che ventennale esperienza nella robotica applicata in medicina  e  in chirurgia, alla lunga tradizione pisana nel campo delle tecnologie d'avanguardia, dai big data all'intelligenza artificiale, passando per l’innovativo acceleratore lineare che abbiamo inaugurato proprio in questi giorni e che ci permetterà di condurre studi di base e preclinici nel campo della Flash Radiotherapy”.

Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. “La Scuola Superiore Sant’Anna è onorata di coordinare lo Spoke 10 dedicato a 'Population Health', tema trasversale di particolare interesse per noi, che coinvolge le Università di Firenze, Pisa, Siena e Siena Stranieri e, all'interno della Scuola Superiore Sant'Anna, molti team di ricerca. Si tratta di proposte che mettono al centro la popolazione e i suoi bisogni. Sarà creato un osservatorio permanente utile agli 'stakeholders' e agli enti locali; sono in programma lo sviluppo e l’aggiornamento di strumenti in grado di supportare la 'governance' dell'ecosistema sanitario, con particolare attenzione anche all’aspetto legale e alla salute dei migranti, con l'obiettivo di colmare il divario tra innovazione e implementazione su larga scala”.

Rocco De Nicola, rettore della Scuola IMT. “Sono particolarmente lieto di questa sinergia a livello regionale fra le attività di ricerca delle scuole a ordinamento speciale, dei grandi atenei e degli enti di ricerca, collaborazione che mi auguro possa proseguire oltre questo specifico progetto. Non meno importante è l'interazione con la rete produttiva, che si estende anche in ambito di scienze della salute e della vita. Il principale contributo della Scuola IMT riguarderà da una parte le neuroscienze, in particolare lo studio del comportamento prosociale in tema salute (ad esempio relativamente alle vaccinazioni e alla donazione di sangue), e dall'altra un'analisi della gestione sanitaria sul piano economico. Applicheremo a questi due macrotemi l'approccio multidisciplinare e le competenze nell'analisi dei dati e nella trasformazione di questi in conoscenze che da sempre caratterizzano la Scuola IMT.

Francesco Frati, rettore dell’Università di Siena. “Siamo molto soddisfatti dell’esito della valutazione effettuata dal MUR che ha condotto all’attribuzione del finanziamento. Tale risultato premia il lavoro di condivisione e coprogettazione svolto dall’intero sistema universitario e della ricerca regionali, coordinati dalla Regione Toscana e con il coinvolgimento della Fondazione TLS e di numerosi soggetti imprenditoriali nel campo delle scienze della vita. Il progetto darà impulso ad attività di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico in un settore così cruciale come quello delle scienze della vita e della salute”.

Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena. “La presenza dell’Università per Stranieri di Siena in un progetto che apparentemente sembra orientato su materie diverse da quelle che noi studiamo e insegniamo ha un significato per noi fondamentale, cioè che la salute non è la salute del corpo, ma di tutta la persona umana e all’interno dell’umanità che vive la nostra Toscana, dell’umanità più povera, più marginale, più in difficoltà, con meno diritti, in particolare gli stranieri. I nostri progetti hanno a che fare con la creazione di strumenti linguistici e culturali per una medicina che sia inclusiva e che si sappia prendere cura di tutto l’uomo, una medicina “umanistica”; tra i tanti fronti aperti dall’ecosistema dell’innovazione sulla salute a noi sta particolarmente a cuore questo e proviamo a dare un contributo decisivo, pur nelle nostre ridottissime dimensioni”.

Camilla Coletti, IIT (coordinatrice del Center for Nanotechnology Innovation a Pisa), e Gianni Ciofani, IIT (coordinatore del Center for Materials Interfaces dell’IIT a Pontedera). “L’ecosistema THE rappresenta per noi l’occasione per contribuire ulteriormente allo sviluppo della nostra Regione, sfruttando ricerche e strumenti all’avanguardia che sono nate in IIT già grazie a fondi europei. Gli studi sul grafene e sull’interazione tra i nuovi materiali e i sistemi biologici saranno, infatti, centrali per la realizzazione di nuovi dispositivi utili alla diagnosi e alla terapia di determinate patologie, quali i tumori”.

Andrea Paolini, direttore generale della Fondazione Toscana Life Sciences. “La nascita del Tuscany Health Ecosystem (THE) è il naturale approdo dell’impegno e degli investimenti sul settore delle life sciences portati avanti da Regione Toscana e da tutti gli attori pubblici e privati toscani, a partire dal sistema universitario e delle imprese. Tutto questo partendo dal polo e dal Distretto regionale e dai progetti di valorizzazione della ricerca e trasferimento tecnologico Il coinvolgimento di Toscana Life Sciences in questo importante progetto è dunque la naturale continuazione di attività che portiamo avanti da anni, come quelle dell’Ufficio per la Valorizzazione della Ricerca biomedica e farmaceutica (UVaR), nate e sostenute dalla Regione con l’obiettivo di valorizzare l’innovazione e favorire il trasferimento tecnologico, creando un ponte tra gli attori pubblici e le imprese nel settore delle scienze della vita. È un sistema regionale di elevate competenze ed esperienza che ha consentito la nascita di un progetto innovativo come THE. Una nuova sfida su cui TLS è pronta a mettere a disposizione tutte le sue capacità di gestione strategica di progetti operando in linea con il proprio ruolo di facilitatore e aggregatore di sistema”.

Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Toscana. “L’Ecosistema dell’Innovazione toscano è l’esempio di quanto la connessione tra accademia e industria sia strategica per concretizzare ed aumentare le opportunità di investimenti e progetti per accrescere le competenze dei nostri giovani. Il sistema Confindustria in Toscana lavora da tempo su questo obbiettivo e, anche attraverso il Digital Innovation Hub, su quello di fare della Toscana una grande regione dell’innovazione europea. Con oggi, per il progetto si apre l’importante fase della realizzazione, che ci vedrà impegnati con le Università, a massimizzare le opportunità che l’Ecosistema offrirà alle imprese della Toscana”.